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Metodi e strumenti per gli umanisti digitali

La prima edizione del ciclo di workshop “Metodi e strumenti per gli umanisti digitali” si articola in cinque incontri formativi della durata di tre ore ciascuno. I workshop si caratterizzano per un approccio fortemente pratico e sono finalizzati all’apprendimento di alcuni metodi e strumenti dell’informatica umanistica: dalla scrittura per il web al text mining con Voyant Tool, dai GIS (Geographic Information System) con QGIS alla visualizzazione interattiva dei dati con gli strumenti del KnightLab. Gli incontri, che si qualificano come hands-on lab con i quali avvicinare alle Digital Humanities gli studenti e i studiosi con una formazione umanistica tradizionale, consentono di acquisire alcune conoscenze e competenze che possono essere impiegate nello sviluppo di progetti accademici, negli ambiti lavorativi e didattici, nel giornalismo e nelle Public Humanities.

Nella sua prima edizione, il ciclo di workshop propone alcuni contenuti ad un livello elementare di approfondimento, per i quali non sono richiesti prerequisiti o conoscenze preliminari. Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutti fino ad un massimo di 25 partecipanti, al fine di garantire un’esperienza formativa interattiva e un’assistenza personalizzata durante le attività laboratoriali. Il ciclo di eventi, che si tiene solamente a distanza (su Microsoft Teams), è organizzato da Mara Caron e curato da Marco Sartor (Università di Parma), patrocinato da Il Liutaio nel Bazaar e finanziato con i fondi per le attività studentesche dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Scrittura accademica: dalla tesi di laurea al saggio breve

Martedì 15 febbraio 2022, dalle 14 alle 17:15
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Filippo Luca Sambugaro (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Université de Strasbourg)

Abstract

Il workshop intende affrontare le diverse modalità – teoriche e pratiche – con le quali affrontare la scrittura accademica. Verranno quindi esposti in un primo momento le strutture del testo argomentativo e il corretto utilizzo di registro e forme; quindi, sarà dato spazio ai passaggi necessari all’atto pratico della scrittura (individuazione dell’idea, pianificazione del progetto, individuazione delle fonti); in conclusione si presenteranno le fasi di stesura e correzione del progetto. Particolare attenzione sarà inoltre attribuita ad alcuni momenti fondamentali, quali la scrittura dell’abstract, la stesura delle note e della bibliografia (individuando i diversi stili possibili) e l’organizzazione grafico-strutturale. Infine, verranno presentati alcuni utili strumenti digitali di supporto alla scrittura e ricerca accademica.

Sul relatore

Filippo Luca Sambugaro si è formato a Siena e da novembre 2020 è dottorando presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, in co-tutela con l’Université de Strasbourg. Il suo progetto di ricerca è dedicato all’edizione critica e commentata della Feroniade di Vincenzo Monti. I suoi interessi scientifici riguardano lo studio critico-filologico della letteratura italiana, la comparatistica e le Digital Humanities.

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Nel motore di ricerca per il motore di ricerca. Prassi, scelte, testi

Martedì 22 febbraio 2022, dalle 14 alle 17:15
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Michele Rainone (ricercatore e SEO specialist)

Abstract

Il workshop intende presentare alcuni degli aspetti più rilevanti della prassi di scrittura in rete che dipendono dall’algoritmo del motore di ricerca e dai suoi aggiornamenti, dalle applicazioni e dai software di scrittura guidata, dalle concessionarie pubblicitarie e non solo. A una prima sezione teorica, che consiste nel commento dei manuali di alcuni dei più importanti SEO italiani e di alcuni casi specifici (ad esempio il blog di Salvatore Aranzulla), si aggiunge una seconda sezione di taglio pratico che permette di comprendere quali parti dei testi digitali sono maggiormente influenzate dall’algoritmo.

Sul relatore

Ricercatore indipendente e SEO specialist, si occupa di italiano L2, testi burocratici di area pugliese del Settecento nonché di scritture dei semicolti. L’esperienza maturata nel web come redattore gli ha permesso di ampliare i suoi studi soffermandosi sulle modalità con cui il motore di ricerca, Google in particolare, e le guide SEO influenzano certi tipi di testo e determinate fasi del processo di scrittura.

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Mappe e linee del tempo interattive: StoryMap e TimeLine JS

Venerdì 4 marzo 2022, dalle 12:15 alle 15:30
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Deborah Paci (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia), Rebecca Ivković

Abstract

Il web offre numerosi strumenti per la Digital Public History e permette a un ampio bacino d’utenza di creare contenuti storici che coniughino la qualità dell’informazione con nuove e accattivanti modalità di visualizzazione, tali da rendere maggiormente accessibili i risultati delle ricerche accademiche in ambito storiografico. Il workshop intende fornire ai partecipanti alcune nozioni basilari per l’utilizzo di due software online e gratuiti, TimeLine e StoryMap JS, con i quali è possibile realizzare mappe e linee del tempo interattive.

Sulle relatrici

Deborah Paci si è formata presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e l’Université Paris 7 Denis Diderot e ha conseguito un dottorato di ricerca in co-tutela in Scienze storiche e in Histoire presso l’Università degli Studi di Padova e l’Université Nice Sophia Antipolis. Attualmente è ricercatrice presso l’Université de Corse Pasquale Paoli e docente a contratto presso le Università di Bologna e di Modena e Reggio Emilia. Si occupa principalmente di Digital Public History, studi insulari, nazionalismo, antisemitismo e storia delle idee. Fra le sue numerose pubblicazioni, che comprendono traduzioni, curatele, voci enciclopediche e articoli, citiamo le due monografie L’arcipelago della pace. Le isole Åland e il Baltico (XIX-XXI sec.) (Milano, Unicopli, 2016) e Corsica fatal, Malta baluardo di romanità. L’irredentismo fascista nel mare nostrum (1922-1942) (Firenze, Le Monnier-Mondadori Education, 2015). Inoltre, ha curato la raccolta di saggi La storia in digitale. Teorie e metodologie (uscita per Unicopli nel 2019), che nel novembre dello stesso anno è stata presentata in un webinar dell’allora gruppo studentesco Humanities for Change alla presenza di alcuni autori; al suo interno comprende, fra gli altri, un contributo di Tiago Luís Gil. È cofondatrice e direttrice della rivista Diacronie. Studi di storia contemporanea e co-direttrice della rivista Public History Weekly.

Rebecca Ivković è laureanda magistrale in Storia dal Medioevo all’età contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. Tra i suoi campi di ricerca vi sono la storia contemporanea dell’Europa balcanica e i media visivi come fonti storiche. Oltre a dirigere il progetto “Il Liutaio nel Bazaar”, attualmente ricopre il ruolo di Rappresentante degli studenti per il Dipartimento di Studi Umanistici e per il CUG di Ca’ Foscari.

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Analisi dei corpora testuali con Voyant Tools

Martedì 8 marzo 2022, dalle 12:15 alle 15:30
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Rachele Sprugnoli (Università di Parma)

Abstract

Le tecniche di text mining trovano ampia applicazione nelle Digital Humanities, ad esempio come supporto alla critica letteraria, allo studio della storia e all’analisi delle varie forme di comunicazione testuale permettendo di lavorare su corpora anche molto vasti. Tali tecniche possono essere combinate con la visualizzazione dei dati per migliorare l’esplorazione, l’indagine e la diffusione dei dati umanistici. Dopo un’introduzione sui concetti di distant reading, close reading e scalable reading nonché sull’applicazione della visualizzazione dei dati nell’area delle Digital Humanities, verranno effettuate attività pratiche utilizzando Voyant Tools, un ambiente online per l’analisi di corpora testuali, mostrandone potenzialità e limiti.

Sulla relatrice

Rachele Sprugnoli è ricercatrice all’Università di Parma, membro del direttivo dell’AIUCD (Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale) e social media manager dell’AILC (Associazione Italiana di Linguistica Computazionale). La sua ricerca si concentra su come i metodi digitali possono essere applicati al trattamento dei testi sia storici che contemporanei. In particolare, i suoi principali ambiti di ricerca sono: la linguistica computazionale, l’analisi dei testi storici, l’elaborazione dell’informazione temporale, la sentiment analysis.

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I GIS: creare mappe storiche con l’applicazione open source QGIS

Martedì 15 marzo 2022, dalle 10:30 alle 13:45
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Tiago Luís Gil (Universidade de Brasília)

Abstract

Gran parte della ricerca storica può trarre vantaggio da analisi che considerano lo spazio come una variabile rilevante. L’obiettivo di questo workshop è presentare nozioni di base di cartografia e alcuni strumenti di produzione di mappe (QGIS) che possono aiutare gli storici ad esprimere le proprie idee utilizzando il linguaggio cartografico.

Sul relatore

Tiago Gil è professore associato di Storia delle Americhe presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Brasilia (Brasile) e coordinatore dell’Atlante Digitale dell’America Portoghese. Laureato in Storia presso l’Università Federale del Rio Grande do Sul (2000) con laurea magistrale (2003) e dottorato di ricerca (2009) in Storia sociale presso l’Università Federale di Rio de Janeiro, è autore di Infiéis transgressores: elites e contrabandistas nas fronteiras do Rio Grande e do Rio Pardo, 1760-1810 (Archivio Nazionale, Brasile, 2007), vincitore nel 2005 del Premio per la Ricerca dell’Archivio Nazionale Brasiliano. È inoltre autore di Storici e informatica: l’uso dei database (1968-2013) (Memoria e ricerca, 50, settembre-ottobre 2015). I suoi interessi di ricerca riguardano la storia digitale, la storia economica e i database.

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